L’apparenza inganna

, Cronache di un tempo
Uno scrittore
Ianne

Un mercante col suo banco era intento a vendere la sua merce ai passanti;

lui non aveva un aspetto eccellente è vero ma era una persona di buon cuore e il suo pesce era di ottima qualità. Capelli e barba lunga lo distinguevano da tanti e i suoi abiti erano toppati un poco; come dicevo la sua merce però era molto buona ma le signore che si credevano migliori e pensavano di appartenere ad una casta molto più elevata, mai avrebbero dato nell’occhio per farsi cogliere ad acquistar la merce sua.


Un giorno al mercato si notò un volto nuovo dietro un piccolo banchetto che non aveva però merce al di sopra; un uomo ben vestito e distinto si atteggiava e mostrava il suo bel sorriso ilare a tutti i passanti. Di fronte il pescivendolo trasandato lo osservava come se avesse qualcosa che non andava e teneva in mostra il pesce che qualche ora prima aveva pescato.

Le signore che tante arie si davano lessero il cartello al piccolo banchetto del nuovo arrivato che diceva “pesce appena pescato” e con curiosità si avvicinarono. «Buongiorno signore belle! Vi farò un prezzo buono in quanto nuove clienti e dal sorriso illuminato».

Le donne erano state adulate da quella presenza ma si chiesero come mai del pesce non ci fu alcuna presenza. «Signore belle io sono del mestiere, mica come quel citrullo trasandato che non ha buone maniere! Fuori le mura, vicino al porto, c’è la mia barca con i pesci ancora vivi che nuotano in una rete, vedrete come sono belli e se non sono freschi quelli non saprei cos’altro offrirvi».

Le signore tutte contente diedero il denaro all’uomo avvenente; dopo un po’ le donne videro che l’uomo non tornava ed anche il suo banchetto non era più in quel piccolo spazietto.

Si avvicinò il pescivendolo trasandato e disse loro: «Signore mi dispiace, temo che quella compravendita banale non fosse così reale; quell’uomo si è preso gioco di voi, vi ha adulato e poi se ne è andato, soprattutto dopo che avevate pagato! Vi prego di accettare il mio pesce, in cambio non voglio denaro, per dimostrare quanto io sia amareggiato». Le donne accettarono dopo esser state deluse e dopo quel gesto convennero che spesso, l’apparenza inganna. L’abito non fa il monaco.

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