Insicurezza

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Anagni, da qualche tempo, sembra essere diventata terra di nessuno: rapine a mano armata, ragazzini che fanno sesso in pieno giorno nei parchi pubblici, negozi incendiati e numerosi furti in luoghi frequentati perlopiù da giovani e famiglie. 

Dove sono finiti i buoni propositi che il Sindaco millantava in campagna elettorale? Dove sono  le 50 nuovissime e sfavillanti telecamere di sorveglianza per cui Natalia, a maggio scorso, esprimeva tanta soddisfazione? E le ordinanze per il contrasto a qualsiasi forma di degrado? Per non parlare poi della presenza costante della Polizia Locale sul territorio! Ci sembra di ricordare come, non molto tempo fa (dicembre scorso per la precisione),  il Sindaco sottolineasse l’inutilità delle alcune ordinanze e di come le forze dell’ordine fossero impossibilitate a controllare i 500 km di strade del territorio comunale.

Forse che il Sindaco, con il post di capodanno, abbia inconsapevolmente invitato qualche delinquentello da quartiere a fare un po’ come gli pare? Ci sembra, purtroppo, che questi fenomeni siano aumentati notevolmente. 

Addirittura, notizia di qualche giorno fa, nel complesso sportivo di Via San Magno si sono verificati numerosi furti, seguiti poi da altrettanti danni alle autovetture parcheggiate.

Ora che non si può dare più la colpa ai richiedenti asilo del C.a.s., chiuso da un pezzo e  situato proprio nella via di cui sopra, ci sembra che il Sindaco sia un pò con il fiatone. Non è che forse tutte le misure preventive, che aveva promesso  di attuare, si siano vanificate, ricordando, nella leggerezza della loro assenza, gli steli Fioriti di primavera con cui giocano i bambini? 

Oramai ci siamo abituati a vedere cumuli di spazzatura, che sono sempre lì in bella mostra tra i vicoli della città, a non avere ancora un parco che sia degno di questo nome e a non avere nessuna assistenza sanitaria d’urgenza. Evidentemente dovremo abituarci a non avere strade sicure, a vivere nella paura, a non poter neanche lasciare la macchina quando i nostri figli vanno un’ora a calcio o in piscina. Perdonateci i refusi, è un vizio di forma e non di sostanza!