Covid-19 | Sindaco, come siamo messi?

, dai Comuni

Sindaco, noi di Cittàtrepuntozero in accordo con il partito politico Sinistra Italiana,  ci rivolgiamo nuovamente a Lei, per pregarla di essere ancora più presente con i cittadini di Anagni, tenendoli quanto più possibile informati sulla situazione COVID-19 in città. L’incertezza che ci accompagna in questo periodo è fonte di stress emotivo e psicologico e il silenzio da parte delle istituzioni non fa altro che alimentare il disorientamento generale, favorito anche da innumerevoli notizie ufficiose che girano su social e chat private. 

Una pandemia è un avvenimento eccezionale e speriamo unico e quindi, come tale,  necessita di un’attenzione particolare: il Sindaco, o chi per lui, dovrebbe tenere informati quotidianamente  i propri concittadini sul numero dei contagi, sulle persone in regime di quarantena obbligatoria, sulle restrizioni e i comportamenti da tenere nel territorio comunale; inoltre dovrebbe aggiornare in merito ad un eventuale  coordinamento istituito per venire incontro a quella fascia di cittadini con difficoltà di diversa natura. L’impressione, purtroppo, è che Lei stia affrontando questa emergenza senza l’aiuto della sua squadra: ci sono commercianti che non conoscono nemmeno il nome dell’Assessore che dovrebbe interessarsi alla loro categoria e famiglie che non sanno a che santi raccomandarsi, quando invece dovrebbero ricevere costanti informazioni dal Suo delegato ai servizi sociali. L’unico mezzo con cui avere informazioni da parte dell’Amministrazione è il Suo profilo personale su  Facebook e la Sua pagina ufficiale; inutile ricordarLe che non tutti sono iscritti a questo social e che quindi è doveroso utilizzare anche un altro canale ufficiale per divulgare qualsiasi notizia. Si potrebbe istituire un’unica sezione sul sito del Comune di Anagni, dedicata alle informazioni di interesse collettivo durante l’emergenza. Questa sezione potrebbe includere, oltre le notizie inerenti la reale situazione in città, anche tutte quelle indicazioni che potrebbero rivelarsi utili. Ci viene in mente, per esempio, includere la modulistica per richiedere i buoni pasto, la lista delle attività commerciali dove poter spendere i buoni, l’elenco delle attività che hanno attivato il servizio di consegna a domicilio e via dicendo.   

Sicuramente dovrebbe tenere in considerazione anche il fatto che non tutti hanno libero accesso ad Internet, dunque si dovrebbe provvedere a divulgare le informazioni anche attraverso altri canali, quali bacheche comunali o comunque sistemi divulgativi più tradizionali. Non ci costringa a doverLe consigliare strilloni in giro per le campagne o macchine con annesso megafono, come nel celebre film con Totò Gli Onorevoli, quando il principe De Curtis strillava, altoparlante alla mano: “VOTA ANTONIO, VOTA ANTONIO!” 

Speriamo che gli anagnini abbiano qualcosa di meglio.