Altro

Botti di fine anno

Venerdì 31 dicembre molte persone saluteranno l’arrivo del nuovo anno utilizzando petardi, botti e fuochi d’artificio. Il bilancio dei feriti ogni anno

Corrispondenze

Nelle scorse settimane è intercorsa, o meglio, c’è stata una corrispondenza unilaterale tra noi, cittatrepuntozero, e il segretario del circolo cittadino del

Meglio tardi che mai

“Meglio tardi che mai”! Con queste parole il movimento Cittatrepuntozero, guidato dal consigliere comunale Fernando Fioramonti, commenta il parere urbanistico non favorevole

Coronavirus e Mercato settimanale

Viviamo giorni, ore, minuti concitati e angosciosi; siamo privi di risposte  e storditi da mille dubbi e paure. Arrivano continuamente bollettini medici sulla diffusione dell’infezione virale da SARS-Cov-2. Al momento non esistono vaccini e non ci sono farmaci: il personale medico può solo gestire i sintomi, che nei casi più gravi richiedono il trattamento in terapia intensiva o comunque il supporto respiratorio meccanico. L’unico modo per arginare la diffusione del contagio è impedire il più possibile il contatto e gli spostamenti delle persone, se non per casi urgenti o inderogabili. Di conseguenza, oltre alle scuole, sono stati chiusi anche i luoghi  maggiormente frequentati, come le palestre o le piscine. Inoltre sono stati sospesi tutti gli spettacoli e i concerti. Quindi è assolutamente necessario e segno di buon senso impedire lo svolgimento del mercato settimanale. Ogni mercoledì esso è ormai una ricorrenza per i cittadini anagnini e richiama moltissimi abitanti, tra cui un gran numero di anziani, altamente esposti al contagio e alle possibili conseguenze nefaste. Come gruppo Cittatrepuntozero Anagni abbiamo deciso di chiedere al Sindaco Daniele Natalia, tramite il nostro Consigliere Dott. Fernando Fioramonti, di bloccare immediatamente lo svolgimento del mercato settimanale  a data da destinarsi. Un atto di buon senso, almeno finché la situazione resta questa e non sottovalutiamo il fatto che le cose potrebbero velocemente cambiare, purtroppo anche in modo drammatico; certamente non serve attendere che siano la Regione o il Ministero ad intimarci di interrompere il mercato. Aspettiamo fiduciosi che il Sindaco, massima autorità sanitaria, faccia quanto deve per tutelare i propri concittadini.