Botti di fine anno

Anche questa sera saluteremo l’arrivo del nuovo anno, mangiando, cantando, ballando. Purtroppo, però, anche quest’anno molti chiuderanno il 2019 con I tradizionali botti, vero assalto alla tranquillità sia delle persone che degli animali. Come ogni anno, domani sarà aggiornato anche il doloroso e terrificante bollettino di chi, allo scoccare della mezzanotte, ci ha rimesso un dito, una mano, un occhio o, peggio ancora, la propria vita, ancor più drammaticamente se consideriamo che spesso le vittime sono inconsapevoli dirimpettai, che si ritrovano nel proprio salotto una “bomba esplosiva”. Quello che però ci preme sottolineare, è che esiste un grave rischio anche per il nostro udito: ogni botto esploso può superare con facilità I 120 dB, ben al di sopra della soglia di sicurezza di 85 dB. Possono essere sufficienti pochi minuti nelle vicinanze del luogo in cui avviene l’esplosione per andare incontro ad un danno permanente. Chi utilizza apparecchi acustici sarà costretto ad abbassarli o a spegnerli, per ridurre il fastidio o, ancor peggio, il dolore, dovuto ad un livello troppo alto di percezione del suono. Inoltre, non dimentichiamo che le orecchie dei bambini sono più sensibili di quelle degli adulti: un danno all’udito potrebbe significare in un bambino in età prelinguistica una compromissione, anche importante, del tipico sviluppo neurocognitivo. Oltre ai danni possibili al timpano, una membrana così delicata e sottile, I rischi maggiori sono legati alla comparsa di acufeni, ronzii fastidiosi e permanenti. Gli esperti consigliano l’utilizzo di otoprotettori, soprattutto per I più piccoli, che possono ridurre I livelli di rumore sino a 35 dB, ma quello che ci sentiamo di consigliare, in maniera accorata e unanime, è questo: ballate, cantate, festeggiate ma, soprattutto, proteggete voi stessi e I vostri cari. L’ arrivo dell’anno nuovo deve essere un momento di gioia e di calorosa condivisione e non un doloroso dramma dalle conseguenze spesso irreversibili.