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Del senno del poi sono pieni i fossi A distanza di una settimana proviamo a fare un’analisi di questa campagna elettorale Scriveremo

Bonne année

Nei giorni scorsi sono state pubblicate due determine sull’Albo Pretorio rivolte a cittadini, imprese e commercianti in difficoltà.

Nella Determinazione n. 1528 riguardante i ristori per le attività commerciali, si legge testualmente che è stata decisa la  riapertura dei termini per la presentazione delle istanze, “con la quale il Comune di Anagni ha inteso erogare un contributo a fondo perduto, a carattere straordinario ed una tantum, pari a 500 euro”.

Quali sono i requisiti di accesso alla misura?

Si fa riferimento ad una delibera di Giunta Comunale, la numero 272 del 23/12/2020, ma di più non si evince anche perché, al momento, tale delibera non è ancora pubblicata.

Ci chiediamo con preoccupazione: i cittadini saranno in grado, nei tempi richiesti, di reperire la documentazione che chiarisce criteri e modalità di accesso?

Nella Determina è specificato che ad usufruire di questo bonus saranno coloro i quali non lo hanno ricevuto nelle due precedenti erogazioni; noi comunque consigliamo ai titolari di attività di sbrigarsi perché, facendosi i conti della serva, la divisione 12500 euro (cifra stanziata dal Comune, il quale dichiara di avere tale “disponibilità economica esistente”) fratto 500 euro (valore della singola erogazione) fa…25! E tutti gli altri?

Il Comune dà delle specifiche ulteriori con questa formula: “salvo successive riduzioni dello stesso [l’impegno di spesa] all’esito delle valutazioni delle istanze effettivamente pervenute e meritevoli di accoglimento”. Tradotto significa che, se invece di 25 domande ne arrivassero 15, il Comune non alzerà il valore del singolo contributo ma abbasserà la quota totale da destinare.

Assessore! Invece di dare soldi ai cittadini in difficoltà, non è che Lei e la sua Giunta avete intenzione di fare anche un po’ di cassa?

Magari potremmo mettere le luminarie anche a Pasqua e Pasquetta?

Ai commercianti diamo 500 euro ma per illuminare un’ Anagni semideserta ne spendiamo 80000! 

Qualcosa non  torna, ma si sa! Noi siamo l’opposizione e quindi voi sarete prontissimi a tirar fuori le solite litanie, fatte di attacchi personali e prive di risposte nel merito.

Va beh, la città è stata illuminata e se i negozi chiudono…ammete!

Magari il prossimo negozio in centro storico lo apriranno i Francesi e noi invece di mangiare il panpepato ci mangeremo baguette!

determina1528